08 settembre 2009

Orbita

"Baciami baciami baciami 
Mangiami mangiami mangiami 
Lasciami lasciami lasciami 
Prendimi prendimi prendimi 
Scusami scusami scusami 
Usami usami usami 
Credimi 
Salvami 
Sentimi 
E c'è una parte della vita mia 
Che assomiglia a te 
Quella che supera la logica 
Quella che aspetta un'onda anomala 
E c'è una parte in Amazzonia 
Che assomiglia a te 
Quelle acque calde e misteriose 
Le piante medicamentose"
Jovanotti
E come sono giunta fino a questo blog me ne allontano. Lo lascio qui e ne apro un'altro. Mi è stato fatto notare che questa è la ripetizione di cose già viste. E concordo con la ragazza che me l'ha sottolineato. Merito di più. Sicuramente ho bisogno di qualcosa di diverso. Anche se la tentazione di eliminarlo resta palpabile me ne distacco come una cosa che, dopo il grande uso, non ha più nulla da darmi. Un  fazzoletto usato. Era da 5 anni che non ripensavo a questa immagine. L'orologio gira al contrario... E' ora di scendere. "C'è un temporale in arrivo..." E io odio la pioggia! Le chiamate alle tre di notte col numero anonimo, i messaggi dolci, le micromail che fanno volare la fantasia, le foto che accendono i sensi, le parole sprecate per non arrivare da nessuna parte, le lacrime che non scendono, le vendette come piatti freddi, il distacco che mi rende la regina dei ghiacci, lo sguardo vuoto, il cuore spento, e ... in mezzo a tutto questo io.
Seduta con la mia tazza in mano, scopro di aver cambiato gusti. Non voglio più il the nero, non voglio più il limone o lo zucchero, non voglio più dolci, non voglio.
E allora... io vado.
 
posted by B. at 11.36, | 1 comments

Scale


Sono stufa di salire, non arrivo mai da nessuna parte.

E' ora di cominciare a scendere...

 
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07 settembre 2009

"Punto e basta"

"Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento 
Teoricamente il mondo è più leggero di una piuma 
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento 
Non tutto quel che brucia si consuma 
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente 
Per fare i conti con le tue promesse 
Un giorno passa in fretta e non c'è tempo di pensare 
Muoviamoci che poi diventa sera... 
Siamo come il sole a mezzogiorno baby 
Senza più nessuna ombra intorno...baby"
Jovanotti
Una volta dicevo "Punto e basta". Giravo pagina e andavo dritta per la mia strada. Sapendo che era sbagliata la percorrevo, creavo bivi, prendevo decisioni e tiravo dritta. Verso la mia meta inesistente, verso un punto inesistente, verso quello che desideravo cercando di ottenerlo per altre vie. Ho sbagliato per anni, ho cercato di correggere il tiro e credevo di esserci riuscita. Sbagliavo. Come in ogni cosa importante della vita. Attorno a me si addensa il rancore, lo sguardo disgustato di chi amo, le parole piene d'odio per la ragazza che ero e non riesco a dimenticare, a lasciare indietro. Vorrei non esser mai stata quella ragazza. Vorrei esser stata corretta, giusta e decisamente più forte. Vorrei esser diversa. Ma ciò che ero torna a tormentarmi e io per colpa di quella stupida egoista ragazza bisognosa di attenzioni non riesco mai a cambiare.
Che sia il mio destino? ... 
 
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Dite che sono masochista? Non avete idea di quanto in basso posso arrivare...

"E' tutta una questione di linee, di confini.
La linea del traguardo alla fine della specializzazione,
quella invisibile tra te e il tavolo operatorio
e poi la più importante di tutte, quella che ti separa dalle persone con cui lavori.
Non è d'aiuto diventare troppo intimi, fare amicizia.
Devi alzare delle barriere tra te e il resto del mondo.
Gli altri sono troppo complicati e occorre mettere dei confini,
tracciare linee sulla sabbia e pregare intensamente che nessuno le attraversi.
A un certo punto devi prendere una decisione. 
I confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti.
La vita è un problema e noi siamo fatti così,
quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini
oppure puoi decidere di vivere superandoli.
Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. 
Però una cosa la so, 
se sei pronto a correre il rischio,
la vita dall'altra parte è spettacolare."

Grey's Anatomy
 
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06 settembre 2009

Mi manca l'anima

Vorrei imparare dal vento a respirare,dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire. 

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi. 

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo. 

Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire . 

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire 
ricominciare a fluire 
ricominciare a fluire 
ricominciare a fluire

Tiromancino

 
posted by B. at 21.38, | 0 comments
05 settembre 2009

Game


Un'anno fa scrissi un post. L'orologio continuava a ticchettare al mio polso e l'unica cosa che riuscivo a pensare era la stranissima sensazione di rivivere una storia già vista. Cambiava tutto all'apparenza, ma sfrondata di tempo, luogo e personaggio diventava la medesima storia. E il ticchettio si faceva insistente ma niente è meglio di un paio di cuffie nelle orecchie per non sentire il rumore assordante che hanno certi momenti. Ascoltavo a palla delle canzoni che mi facevano sentire nel giusto. Quando ami davvero qualcosa non c'è nessuna vergogna nell'aver lottato e perso. Nessuna. Quante volte me lo sono ripetuto?? E il sole piano piano si era rischiarato. Penso di aver sempre tempo, finchè non raggiungo il limite. Conosco i miei limiti e riesco a fermarmi sempre prima di cadere. Ma quanto mi fa paura cadere nel baratro. In passato c'era la convinzione di non voler precipitare, ora quel buio mi attira incessantemente. E la risposta "Non lo so" è la più gettonata del momento. E sorrido appoggiata al cuscino, vedo le parole scorrere sullo schermo e sorrido. Qualcosa muore dentro me mentre sorrido. Me ne accorgo quando riapro gli occhi ma non mi importa più. Una volta puntavo a "tutto o niente" oggi mi accontento del bicchiere mezzo vuoto, accetto di bere senza sapere cosa contiene, rischio e mi ubriaco. E sorrido ancora. Adoro il fatto di esser così forte, così coraggiosa, così testarda, così me stessa. Adoro il fatto di esser così fiduciosa e stupida. Alzo lo sguardo dallo schermo e al posto dell'orologio sento il battito incessante del mio cuore. Riempie la stanza, copre ogni rumore, copre anche la musica. Sento la vita trapassarmi come una spada. Sento tutto girare intorno a me e vorrei lasciarmi cadere e picchiare la testa. Così forte da svenire, così forte da sentire il dolore. Sto giocando ancora e ho ripuntato. Continuo a perdere ma la posta in paglio mi sembra ogni giorno di più attraente, ogni giorno di più lontana, ogni giorno di più esigua. La vena sul mio polso pulsa così forte e per un momento immagino il sangue uscirne a fiotti, la sensazione di leggerezza, la pace, la tranquillità, la fine. E' solo un attimo ma io so cosa vuol dire. E sorrido. E' la parte oscura di me. Quella che aspetta solo la superficie, quella che osserva e studia, quella che sfugge al controllo. Quella che cambia la prospettiva e mi colpisce quando meno me lo aspetto. Quella che agisce e non sbaglia mira. La cosa strana è che non mi fa paura. Sorrido. Riguarda solo me alla fine. Problema mio. E sorrido. Già si allontana. Il mio cibo dell'anima è qualcosa di cui parlo, di cui scrivo, di cui conosco tanto, di cui sogno e qualcosa che non possiederò mai. Lo sapevo da un'eternità ma ne rimango stupita. Che stupida. "E' perfetto così, non trovi?". Già perfetto. E' il motivo che è sbagliato del perchè è così perfetto. Passerò oltre. Giocherò al piattello con i miei sogni e le mie paure. "Distruggi tutto, tabula rasa e ricomincia tutto." Si può fare? Certo! Ma si perde tutto e volevo evitare. Ma cosa importa. A nessuno importa. Sento ancora il battito del mio cuore e questo basta. Mi manca il battito regolare di un altro cuore, il respiro regolare, il battito di ciglia di prima mattina. Sposto l'attenzione. Sono brava in questo. Il mio corpo si ribella alla mente. Lo stomaco si contorce. Devo recuperare il controllo. 

Un'anno fa scrissi un post. Era tremendamente vera la sensazione descritta. Potrei proteggermi ma non sarebbe vita. Allora lasciamo che la vita mi annienti. Se è questo è il mio destino così sia.

 
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03 settembre 2009

Fragile e infinita

Al nostro viaggio.

Non dubitare mai.

"Stai tranquilla e vai"

Ma piano qui c'è una novità!

L'altra metà.

A te.

Random

 
posted by B. at 11.22, | 0 comments